Chi è Anna Castelli Ferrieri?

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Designer italiana e Compasso d’oro nel 1984 e 1994

Oggi 6 agosto, Google ricorda Anna Castelli Ferrieri con uno dei suoi soliti Doodle per celebrare il 94° anniversario della sua nascita. Ma chi è Anna Castelli Ferrieri? Fin da piccola respirò aria densa di cultura. Suo padre Enzo Ferrieri, editore, fu regista, giornalista e il fondatore della rivista Convegno e diede vita ad un circolo culturale frequentato, tra gli altri, anche da Luigi Pirandello, James Joyce, Thomas Mann, Umberto Saba e Eugenio Montale. Dal suo forte interesse per l’architettura Bauhaus, decise nel 1938 di iscriversi alla facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, diventando allieva di Franco Albini e del suo approccio razionalistico al mondo del design e dell’architettura. Si laureò nel 1943 con una tesi sulla Galleria Vittorio Emanuele. Diceva di Albini:

Albini mi ha allenato a sentire la responsabilità del progetto. Perché quando si sceglie di dedicarsi al progetto, bisogna sapere che comporta un’enorme responsabilità. […] Albini è stato il mio maestro razionalista, totalmente razionalista. [Intervista su Rai Educational]

A causa dell’occupazione nazista, lasciò Milano per tre anni, ritornando nel 1946. Qui fondò un proprio studio di architettura e diventò capo redattrice della rivista Casabella Costruzioni. Dal 1959 al 1973 lavorò nello studio dell’architetto Ignazio Gardella, facendo dell’architettura il proprio mestiere, basato su un’idea di design più concreto, reale e funzionale. Questo idea influenzerà i suoi lavori futuri che contribuiranno allo sviluppo del design industriale italiano.

Molti furono i progetti durante questo periodo, tra i quali è d’obbligo ricordare il restauro del Chiostro del Bramante a Milano, gli uffici dell’Alfa Romeo ad Arese, quelli della Kartell a Binasco, azienda del marito Giulio Castelli.

Sedia 4870 di Kartell

Chi è Anna Castelli Ferrieri?Per la Kartell progettò la Sedia 4870, una sedia sovrapponibile completamente in plastica, grazie alla quale nel 1984 vinse il Compasso d’oro. Questo prodotto era simbolo di ciò che era la sua idea di design: realizzare oggetti in serie, d’uso comune e con una propria funzionalità, che potessero “liberare la gente dal bisogno e dalla fatica”. Un design alla portata di tutti, di cui tutti possono usufruire. Per la stessa collezione della Kartell realizzò anche i mobili componibili 4970/84, dalla caratteristica linea tondeggiante, anch’essi completamente in plastica.

Posate Hannah di Sambonet

Chi è Anna Castelli Ferrieri?Nel 1994 progetta per la Sambonet la linea di posate Hannah, per la quale riceve nuovamente il Compasso d’oro.

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