Eco & You: design al femminile alla Triennale

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Il Ritorno della Triennale

Il fermento attorno alla Design Week di questi giorni rende Milano effervescente e unica in Italia. Ma in città c’è un altro grande ritorno, di tutt’altra caratura storica e culturale: La Triennale di Milano, che da sempre punta i riflettori sul rapporto tra architettura e design e che finalmente riparte, dopo l’ultima edizione datata 2001.

Una manifestazione che mosse i primi passi nel 1923, coinvolgendo fin dalle origini nomi prestigiosi come Giorgio De Chirico e Carlo Carrà, e che da sempre unisce il mondo produttivo a quello del design.

Eco & You: design al femminile alla Triennale

Tra storia e prospettive future: W. Women In Italian Design

A quindici anni dall’ultima edizione, il titolo della XXI Triennale è 21st Century. Design After Design,avente il chiaro proposito di indagare un mondo multiforme ed eclettico, un presente ricco e sfaccettato e con qualche nodo ancora da sciogliere: quello del design al femminile, ad esempio.Eco & You: design al femminile alla Triennale

W. Women In Italian Design è una delle undici mostre organizzate dal Comitato scientifico XX1T, curata da Silvana Annichiarico, completamente dedicata alla progettualità al femminile.

Un omaggio alle figure che – in un Novecento caratterizzato da un design patriarcale – hanno saputo continuare a dare un apporto fondamentale, anche se poco valorizzato, e hanno saputo continuare a scorrere come un fiume carsico, forse poco visibile ma inesorabile. Hanno avuto la capacità di traghettare il design al femminile verso un presente nel quale le donne cominciano ad essere una presenza solida e reale, in un mondo la cui percezione è ancora troppo maschile.Eco & You: design al femminile alla Triennale

Eco & You sulla scia del grande design al femminile italiano

È in questo percorso di graduale emancipazione, costellato di eccellenze, che il lavoro delle designer Arianna Filippini e Federica Ravera del brand Eco & You è stato selezionato per diventare parte della prestigiosa esposizione, dove figura accanto a nomi di professioniste del calibro Gae Aulenti.Eco & You: design al femminile alla Triennale

Cactus, Juliet ed Hippo – rispettivamente un appendiabiti, una sediolina e una cesta portagiochi in cartone – sono infatti il frutto di un percorso di ricerca che deve molto al Metodo Munari.Eco & You: design al femminile alla Triennale

Il maestro del “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” è infatti una fonte di ispirazione imprescindibile per il lavoro delle giovani Filippini e Ravera, che hanno attinto a una concezione del mondo “interattiva” per creare oggetti che permettano al bambino di continuare lui stesso il processo creativo, ad esempio disegnando sul prodotto.Eco & You: design al femminile alla Triennale

Eco & You si inserisce perfettamente nel mood dell’esposizione che pone sotto i riflettori la creatività femminile caratterizzata sempre da capacità di accoglienza e di inclusione, creatività che si prende cura del prossimo con ironia e leggerezza. Una progettualità vitale, ricca di sfaccettature e positiva, con un solido background alle spalle, che a pieno diritto figura oggi tra i rappresentanti del design al femminile in Italia.

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